//4 lasagne per 4 giudici di Masterchef

4 lasagne per 4 giudici di Masterchef

 

Sono loro i più temuti. Sono loro i più severi critici gastronomici d’Italia. Sono loro i quattro giudici di Masterchef: Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo, Joe Bastianich e Antonia Klugmann.
Quattro personalità forti che ormai si sono fatte un nome ed un cognome fra tutti gli appassionati di cucina.

Lasagnam, come al solito, non se ne perde una e ha deciso di dedicare una sua lasagna ad ogni giudice.

BRUNO BARBIERI

Nato a Medicina, in provincia di Bologna, nel 1962, è lo chef italiano con più stelle Michelin, ben sette.
Dopo il diploma all’Istituto Alberghiero di Bologna, parte come cuoco sulle navi da crociera per poi stabilirsi in Italia, nella sua regione.
Una breve tappa a Londra nel 2012 e poi di nuovo a Bologna, dove, dal 2016, gestisce il bistrot Fourghetti. Autore di molti libri, Bruno è uno chef italiano, bolognese, che ama alla follia la sua terra. Nei suoi menù sono immancabili i tortellini in brodo, lo gnocco fritto con la mortadella, le tagliatelle al ragù. Proprio per questo suo legame stretto con le sue radici, Lasagnam ha deciso di dedicargli la lasagna “Emilia-Romagna” a base di crema di Parmigiano Reggiano, mortadella e granella di pistacchi. Di per sè la lasagna è un piatto emiliano e con questo condimento lo è ancora di più.
Ovviamente non è un mappazzone!

ANTONINO CANNAVACCIUOLO

Campano d’origine, piemontese d’adozione, nasce a Vico Equense nel 1975 e, dal 1999 dirige con la moglie la cucina del ristorante 2 stelle Michelin hotel Villa Crespi sul Lago d’Orta. Nonostante i fornelli si trovino al nord, i piatti fatti uscire dalla cucina sono dichiaratamente campani: “Scampi alla pizzaiola”, “Pasta e fagioli”, “Sfogliatelle” rivisitati e all’altezza di una location lussuosa come la villa che li ospita.
Assente totalmente dal menù la lasagna? Nessun problema, ci pensa Lasagnam che appositamente per il “Gordon Ramsay italiano” ha preparato la Lasagna “Napoletana” a base di ragù, polpette, spuntature e ricotta.
E chissà che non sia lo spunto per un suo prossimo piatto, da 2 stelle Michelin ovviamente.

JOE BASTIANICH

Il classico italo-americano nato ad Astoria nello Stato di New York e cresciuto a suon di “Spaghetti with meatballs”, arrosti e ciambelloni preparati dalla mamma Lidia, star televisiva e cuoca del rinomato ristorante newyorkese “Felidia”.
Joe si innamora della cucina e del vino sperimentato durante l’infanzia. Decide così di lanciare una sua attività ristorativa ed enologica.
Come tutti gli americani, Joe ama il cibo grasso e saporito. Lasagnam non poteva mai dedicargli la lasagna più amata dagli americani a Roma. la Carbonara.
Come lui è il popolare e amato fra i quattro giudici, così lo è la lasagna “Carbonara”, sempre in prima linea sul pass.

ANTONIA KLUGMANN

La nuova arrivata è lei, la giovane chef triestina, ex studentessa di Giurisprudenza, già 1 stella Michelin.
Assieme al compagno, Romano, dal 2014, gestisce un piccolo ristorante, ex mulino, da 15 coperti a Dolegna del Collio, in provincia di Gorizia al confine con la Slovenia. Per i suoi piatti attinge alle erbe spontanee, alla verdura e ai frutti del suo orto che tocca il meno possibile.
A Masterchef si è dimostrata essere un giudice attento, puntiglioso, dispensatore di consigli tecnici, in particolare sull’uso delle erbe aromatiche. E allora Lasagnam le dedica la lasagna “Genovese” a base di pesto di basilico, patate e fagiolini. La lucentezza del pesto è il fulcro del’intera lasagna…speriamo che Antonia ne sia soddisfatta!

E voi che ne pensate? Siete d’accordo con gli abbinamenti? Diteci la vostra!

By |2018-03-20T16:49:56+00:0020 marzo 2018|Categories: Curiosità|Tags: , , , |0 Comments

About the Author:

Classe 1999. Studentessa del Liceo Classico Virgilio di Roma, mi scopro gourmet all'età di dodici anni dopo una cena illuminante a una delle tavole più stellate della scena capitolina. Da lì in poi è tutto in viaggio senza sosta a caccia di nuovi sapori e combinazioni che racconto, giorno per giorno, sulla pagina Instagram, aperta da appena un anno, Hedyphageticae.

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