//Avocado a tutto tondo

Avocado a tutto tondo

 

L’avocado è un frutto esotico originariamente proveniente dal Centro America ed ora diffusosi persino nel bacino del Mediterraneo, particolarmente in Sicilia.

La pianta può raggiungere i 20 metri d’altezza ed i suoi frutti sono di forma sferica o piriforme, dalla buccia spessa e rugosa, o liscia e sottile, sempre di colore verde bottiglia in contrasto con la polpa tenera di colore giallo.
All’interno è presente un grosso nocciolo.
Il peso medio si aggira intorno ai 300 grammi ma vi sono esemplari che arrivano anche ai 2 kg.

Di avocado ne esistono in molte varietà e le due più diffuse in Europa sono la Hass con frutto verde scuro quasi nero, ovoidale dalla buccia rugosa, e la Nabal, con frutto di colore verde, grosso e tondeggiante, dalla buccia liscia.

Tale frutto è fra i più calorici per l’alto tasso lipidico: 100 grammi di avocado forniscono circa 160 calorie.  Sebbene sia sconsigliato a chi ha problemi di linea, tuttavia è una grande fonte di potassio e di antiossidanti come la vitamina E e il glutatione, che insieme al beta-sitosterolo, abbassatore dei livelli di colesterolo, aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari. Oltretutto, sempre grazie all’elevata presenza di fibre, grassi buoni, vitamina B, C, K e potassio, aumenta sia il senso di sazietà portando dunque alla perdita di peso, sia la fertilità.

Il grasso presente in maggiore quantità all’interno dell’avocado è l’acido oleico che è anche il componente principale dell’olio d’oliva.

Oramai l’avocado riempie i banconi di mercati, supermercati e piccole botteghe. Tuttavia non è oro tutto ciò che luccica.
Per evitare di comprare avocado troppo acerbi o troppo maturi basta esercitare una leggera pressione con il pollice sulla buccia del frutto: solo se, dopo la pressione, la buccia cede senza lasciare alcun solco allora quello è l’avocado giusto per voi.
Nel caso, erroneamente, compriate un avocado acerbo, potete farlo maturare per 3/6 giorni a temperatura ambiente, oppure, per accelerare il processo, lo si può mettere in un sacchetto di carta con una mela. A quel punto si può conservare in frigorifero per un paio di giorni.

Per il suo sapore delicato e burroso l’avocado si presta a molte ricette dolci e salate.
Anche semplicemente con qualche fiocco di sale, una goccia di succo di limone ed una fetta di pane tostato diventa un ottimo spuntino mattutino o pomeridiano.

Aumentando leggermente il livello di difficoltà può essere servito in insalata vegetariana, di pesce o di carne. E’ ottimo in abbinamento con pomodori e cipollotto, con salmone o gamberi o ancora con manzo affumicato e feta. Noi da LasaGnaM lo utilizziamo con i finocchi tagliati alla mandolina, pomodori secchi e mandorle a lamelle tostate.

Da LasaGnaM, oltre che in insalata, l’avocado viene utilizzato per arricchire una lasagna con gamberi e zucchine. Ridotto in crema, l’avocado esalta il sapore dolce dei gamberi e il colore verde della zucchina.

Per la sua cremosità può essere adoperato per preparare creme: il classico Guacamole oppure salse originali a base di yogurt o di formaggio leggermente acido, fresco e non stagionato.

E ancora la maggior parte dei vegani e degli amanti dei dolci crudisti lo usano in preparazioni dolci assieme a cacao, latte di soia o di cocco e sciroppo di agave per mousse appaganti e avvolgenti. Non disperate, anche se non siete crudisti potete preparare fantastici brownies sostituendo una parte del burro con l’avocado e molte altre torte interessanti.

Curiosità: il seme di avocado è commestibile e ricco di proprietà e di diverse sostanze bioattive. Possiede quasi il 70% degli antiossidanti dell’intero frutto, tanto è vero che è usato nella medicina tradizionale per curare una vasta gamma di disturbi grazie proprio alla sua ricchezza di nutrienti. Può essere grattugiato sopra una pasta o un’insalata, oppure messo in infusione all’interno di acqua calda per una tisana.

 

 

By | 2017-07-10T16:52:44+00:00 10 luglio 2017|Categories: Curiosità|Tags: , , , , , , , , |0 Comments

About the Author:

Classe 1999. Studentessa del Liceo Classico Virgilio di Roma, mi scopro gourmet all’età di dodici anni dopo una cena illuminante a una delle tavole più stellate della scena capitolina. Da lì in poi è tutto in viaggio senza sosta a caccia di nuovi sapori e combinazioni che racconto, giorno per giorno, sulla pagina Instagram, aperta da appena un anno, Hedyphageticae.

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