//Il Curry: un mondo da scoprire in 5 mosse

Il Curry: un mondo da scoprire in 5 mosse

 

Tutti ne parlano.
La maggior parte dei ristoranti, indiani e non, lo usa e ne abusa. Sto parlando del Curry.
E voi siete certi di saper che cosa sia, da dove venga, come vada utilizzato?
Lasagnam è pronto a raccontarvelo.

Innanzitutto il Curry non è una spezia ma una miscela, di origine indiana, di più spezie: pepe nero, cumino, coriandolo, curcuma, noce moscata, cannella, chiodi di garofano, zenzero, fieno greco e peperoncino.
In base al dosaggio di questi elementi nascono infinite varietà di Curry dal diverso colore: si passa dall’arancione intenso al giallo e al verde.

Da queste informazioni generali Lasagnam parte per rivelarvi 5 segreti noti a pochissmi:

  1. La parola europea, comunemente usata in Occidente, “Curry”, deriva da “Cari” che significa salsa. Il nome le è stato assegnato dai Tamil, popolo dell’India Meridionale e del Nord di Ceylon.
    In India non si usa parlare di Curry, ma di Masala le cui due varietà più pregiate sono il Garan Masala e il Tandoori Masala.
  2. Oltre al Curry indiano esistono molte altre varianti geografiche come il Curry giapponese, Karè, quello cinese, le varianti thailandesi come il Green Curry (Kaeng Khiao Wan), lo Yellow Curry (Kaeng Kari) e il Red Curry (Kaeng Phet), le varianti vietnamite, africane, jamaicane e dei Caraibi.
    La variante mediorientale si chiama Za’atar e contiene origano, sesamo, timo, sale e maggiorana.
  3. Mangiare Curry porta grandi benefici. favorisce la digestione; contrasta nausea e vomito; regola il metabolismo; ha proprietà antinfiammatorie e antiossidanti; migliora il ritmo e la circolazione sanguigna; combatte il diabete ed il colesterolo; grazie alla curcuma previene i tumori ed elimina le cellule cancerogene.
  4. Una volta acquistato ed aperto il barattolo di Curry al supermercato, sarebbe meglio utilizzarlo entro pochi giorni o conservarlo in un barattolo di vetro lontano da umidità e calore. Una volta aperto, il Curry tende a perdere il suo aroma. A conservarsi meglio è la pasta di Curry, da riporre in frigorifero.
  5. La prima ricetta che contempla l’uso del Curry in Europa è apparsa nel 1747 in un testo di Hannah Glass intitolato “The Art of Cookery made plain and easy” (“L’arte culinaria spiegata in modo chiaro e semplice”).

Il Curry è una spezia polivalente. Può insaporire formaggi, carboidrati, verdure, pesci, crostacei, carni rosse e carni bianche.
La preparazione più famosa, che contempla l’uso di questo mix di spezie, è il Pollo al Curry.
Lasagnam, senza indugi, ha deciso di proporre questo piatto all’interno di una lasagna nel nuovo menu primaverile a partire dall’11 aprile.

Consultate il nostro sito www.lasagnam.it e le pagine social Facebook ed Instagram.

About the Author:

Classe 1999. Studentessa del Liceo Classico Virgilio di Roma, mi scopro gourmet all'età di dodici anni dopo una cena illuminante a una delle tavole più stellate della scena capitolina. Da lì in poi è tutto in viaggio senza sosta a caccia di nuovi sapori e combinazioni che racconto, giorno per giorno, sulla pagina Instagram, aperta da appena un anno, Hedyphageticae.

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