//Le 5 cose che non sai sulla lasagna

Le 5 cose che non sai sulla lasagna

  1. Da dove deriva il termine “lasagna”?
    La lasagna è una delle più antiche forme di pasta, rettangolare e leggermente più spessa di una tagliatella, a tal punto da affondare le sue radici nell’età greco-romana. Infatti il termine “lasagna” pare riallacciarsi al greco “lasanon” o “laganon” come attesta Ateneo nel “Convivio dei Sapienti” per indicare il treppiede da portare sul fuoco e anche il recipiente per la cottura dei cibi.  La prima traccia delle lasagne nella storia dell’umanità risale al tempo dei Romani: il gastronomo Marco Gavio Apicio ( 25 a.C.- 37 d.C. ), nel suo ricettario “De re Coquinaria”, parla di lagane, strisce simili alla nostra sfoglia, sottili e o, adoperate per rivestire dei tortini, o intervallate da strati di carne “nobile”.
    Tuttavia è plausibile, per la lasagna, una derivazione arabo-persiana: il Lawsinag, dolce orientale di sottile pasta di mandorle cotto in grandi teglie rotonde e poi tagliato a losanga per essere mangiato, potrebbe essere la fonte d’ispirazione  della nostra lasagna.
  2. La lasagna è bolognese o napoletana?

    Quando si pensa alla lasagna si immagina l’Emilia Romagna. D’altra parte la prima versione italiana di questa pasta al forno proviene dal Meridione, dalla Campania in particolar modo. Nel 1634 ne “La lucerna de corteggiani” del cuoco napoletano Giovanni Battista Crisci, è descritta la ricetta delle “lasagne di monache stufate, mozzarella e cacio”; la stessa ricetta ricompare come “Gattò di lasagnette alla Buonvicino” all’interno del Trattato di cucina teorico pratica” di Ippolito Cavalcanti pubblicato a Napoli nel 1843. E sempre a Napoli viene pubblicata la prima ricetta riconosciuta della lasagna al pomodoro da Francesco Palma nel 1881 all’interno del “Principe dei cuochi”, o “La vera cucina napoletana”.
    Dunque la lasagna nasce napoletana. Solo dopo l’unità d’Italia essa risale la penisola andando a toccare le varie regioni italiane, in special modo Marche e Emilia Romagna. Quasi sicuramente, l’affermazione nella cucina nazionale della lasagna emiliana è frutto della propaganda dei ristoratori emiliani che, a partire dal 900, ne codificarono la ricetta moderna comprendente la besciamella.
  3. Chi invoca la lasagna?
    A partire dal Medioevo le lasagne finiscono sulla e nella bocca di tutti: sono numerose le citazioni di poeti e autori all’interno delle loro opere.
    L’umbro Jacopone da Todi scrive:
    “Chi guarda a maggioranza spesse
    volte si inganna.
    Granel di pepe vince per virtù
    la lasagna”.
    E ancora un’altra testimonianza della lasagna ci arriva dalla Toscana. Cecco Angiolieri la cita così:
    “chi de l’altrui farina fa lasagne,
    il su’ castello non ha ne muro ne fosso”.

    E da ultimo fra’ Salimbene da Parma nella sua “Cronaca”,  parlando di un monaco scrive:
    “Non vidi mai nessuno che come lui
    si abbuffasse tanto volentieri
    di lasagne con formaggio”.
  4. Lasagna: nome o nomignolo?

    L’ultimo Re delle Due Sicilie, Francesco II di Borbone, sul trono dal 22 Maggio 1859 al 13 Febbraio 1861, era ironicamente soprannominato “Re Lasagna” per la sua passione gastronomica verso questo piatto, molto popolare fra i cultori della gastronomia meridionale dell’epoca.
  5. Lasagna: terrestre, o extraterrestre? 
    La Lasagna ha valicato i confini terrestri, proiettandosi nello spazio.
    Il 29 Maggio 2013 Davide Scabin, chef stellato del ristorante Combal.zero di Rivoli, ha cucinato un intero menù alla mensa dell’ISS, la Stazione Spaziale Internazionale, che si trova a 400 km di altezza e viaggia ad una velocità di 28 mila km/h. Tra le varie pietanze proposte c’era anche la lasagna alla bolognese, uno dei primi preferiti dal protagonista del lancio, Luca Parmitano, Maggiore dell’Aereonautica italiana. La progettazione del pasta è stata lunga e complessa. Ogni porzione doveva durare fino a 36 mesi, doveva sopportare processi di disidratazione e successiva reidratazione. La lasagna di Scabin esclude qualsiasi percentuale di sale, sostituito, in questo caso, con del Parmigiano disidratato.

 

 

By | 2017-11-01T16:48:14+00:00 1 novembre 2017|Categories: Curiosità|Tags: , , , , , , , |0 Comments

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Classe 1999. Studentessa del Liceo Classico Virgilio di Roma, mi scopro gourmet all'età di dodici anni dopo una cena illuminante a una delle tavole più stellate della scena capitolina. Da lì in poi è tutto in viaggio senza sosta a caccia di nuovi sapori e combinazioni che racconto, giorno per giorno, sulla pagina Instagram, aperta da appena un anno, Hedyphageticae.

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